Perché a Natale si fa l’albero? Da dove nasce questa tradizione?

Tra poco sarà Natale e molti prepareranno l’albero. Ti sei però mai domandato perché si fa l’albero? Qual è la storia di questo simbolo? Anche in questo caso, le risposte si celano nel passato, ma per scoprirle non dovrai né spostarti e né andare lontano, soltanto leggere il paragrafo successivo!

L’albero di Natale: una tradizione molto antica

Natale è probabilmente la festa che più di tutte si preferisce e di motivi ce ne sono tanti: la vivacità che si respira nelle strade e nei negozi, la gioia nel stare insieme alle persone care, lo spirito di bontà che si risveglia dentro di noi, che per quanto può sembrare strano, durante questa festività è veramente più forte del solito… e i regali!

Bisogna infatti ammettere che, nonostante possa non essere la cosa principale della festa e che quando se ne riceve uno si è soliti dire “grazie, ma non dovevi disturbarti”, un regalo ci fa comunque piacere e non vediamo l’ora che sia Natale per aprirlo!

In attesa che ciò avvenga, il posto migliore per sistemare i regali è sotto l’albero, che per tradizione, come ben sappiamo, è un abete o un pino (oggi usato anche in versione artificiale) che viene addobbato con luci, palline e ogni tipo di ornamento che si preferisce, diventando forse il simbolo più rappresentativo del Natale.

Ma perché proprio l’albero? L’origine di questa tradizione parrebbe risalire alle pratiche di alcune culture pagane e al profondo significato che per loro avevano quelli conosciuti come “Alberi del Paradiso”: per i Vichinghi ad esempio, l’abete rosso possedeva delle virtù magiche per la sua qualità di restare sempreverde anche in inverno, quindi veniva tagliato e portato nelle abitazioni, in modo da essere poi agghindato con vari frutti, rappresentando così la fecondità che sarebbe giunta con l’arrivo della primavera.

I druidi celti invece, nella festa del solstizio d’inverno, rendevano omaggio agli abeti, perché, sempre per la caratteristica di rimanere folti nella stagione fredda, ritenevano questi alberi emblema della longevità.

Più tardi ancora, gli abitanti dell’impero romano, nel periodo delle Calende di Gennaio, iniziarono ad usare gli aghi e i rami di pino come ornamento per le case e i palazzi.

L’usanza di preparare e addobbare l’albero natalizio, si è poi portata avanti negli anni, entrando ovviamente anche nella religione cristiana e la pianta ha preso  il suo carattere simbolico dall’episodio del giardino dell’Eden, raccontato nei misteri della Bibbia.

Secondo una diversa teoria, l’attuale tradizione dell’albero di Natale, sarebbe legata ad una leggenda tedesca, in cui viene narrato che, nella notte del 24 dicembre, un uomo vide il bagliore e lo scintillio della luce stellare passare tra le fronde di un abete e restò talmente affascinato da quello spettacolo, tanto da decidere di segare il tronco e prendersi l’albero, che fu portato poi a casa e rivestito di candeline color cremisi.

Ma non è ancora finita, infatti ci sarebbe anche un’altra ipotesi sull’usanza di ornare l’albero di Natale nel modo in cui siamo abituati a farlo ai nostri giorni: nella prima metà del quindicesimo secolo, nella capitale dell’Estonia, fu organizzato un grande ballo “per single”, in cui donne e uomini che non avevano ancora trovato la loro metà, potevano tentare di riuscirci cercandola tra i vari partecipanti mentre si danzava. L’evento fu realizzato nella piazza del palazzo civico e cosa c’era esattamente al centro? Un enorme abete preparato appositamente per la festa!

Curiosità: alberi per un Natale “in grande”!

Di alberi di Natale c’è n’è di tutti i tipi e di tutte le dimensioni, ma ciò non vuol dire che un albero piccolo sia meno bello di uno grande, perché quello che conta non è né quanto sia alto è né quanto sia addobbato, conta solo ciò che questo simbolo vuole rappresentare.

Ci sono però alcuni arbusti natalizi specifici che non passano sicuramente inosservati e davanti a cotanta mole e bellezza non si può altro che esclamare “uao!”

Tra gli alberi più imponenti e ben agghindati, c’è sicuramente quello che ogni anno viene allestito al Rockefeller Center di  New York, la cui tradizione risale addirittura al 1931. Per il Natale 2018, è stato scelto un abete rosso di 75 anni, alto più di 20 metri, proveniente dalla Norvegia ed è stato agghindato con 900 palline in cristallo Swarovski e quasi 10 km di luci a led!ù

Anche l’albero a Rio de Janeiro in Brasile si fa notare, e come non potrebbe con un’altezza di 70 metri e circa 3 milioni di lampadine luminose? Senza dimenticarsi che galleggia pure sull’acqua, esattamente sul lago Rodriguo de Freitas!

Fonte Foto: Panorama

Il primo posto appartiene però all’albero di Natale di Gubbio, in Italia, che ricopre addirittura un’intera montagna! Com’è possibile? Ecco la spiegazione: trattasi infatti non di un albero vero, ma di 260 luci, sistemate sulla superficie del rilievo roccioso in modo tale da formare il contorno di una pino o abete natalizio, arrivando ad un’altezza complessiva di ben 650 metri!

L’articolo è concluso, cosa resta da fare? Mandarti i miei saluti e, in questo caso, i miei migliori e sinceri auguri di buon Natale! A presto!

Il Panda Curioso

Scritto da Il Panda Curioso

Pandone è un Panda Curiosone che ogni giorno si pone tantissime domande. Perchè si dice così? Perchè si fa così? E come ogni Curiosone che si rispetti va a cercare le risposte e le condivide con tutti i suoi amici curiosi. Seguilo anche tu!

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