Perché si crede che vedere un gatto nero porti sfortuna?

“Vieni qui micio micio… oh no caspita, hai il pelo tutto nero, meglio starti alla larga!”: di solito, alla vista di un gatto nero, molte persone pensano questo e reagiscono così. Ma per quale motivo si pensa che i gatti neri portino sfortuna? Sarà vero oppure no? Leggi il paragrafo successivo e ti rivelerò le risposte!

Gatto nero? No, grazie!

Una delle maggiori domande “esistenziali” di sempre, che apre spesso molti dibattiti e scontri interpersonali, è: ti piace di più il cane o il gatto?

Si sa che, ovviamente, non può esserci una preferenza netta, in quanto c’è sempre qualcuno che predilige la prima opzione e qualcun altro la seconda… e chi nessuna delle due!

Se però la domanda diventasse “ti piace di più il cane o il gatto nero?”, so per certo che sarebbero quasi tutti d’accordo e si raggiungerebbe la quasi unanimità nella risposta: il cane e senza rifletterci neanche un secondo!

E cosa avrà mai fatto di male il povero gatto nero da risultare così poco gradito, anzi addirittura da essere ripudiato e tenuto il più lontano possibile? La colpa non è di certo sua e, naturalmente, anche un felino dal manto scuro non ha niente che non va ed è un animale come tutti gli altri, quindi, da chi vuole, può essere liberamente apprezzato, e infatti molti tra di noi ne avranno uno in casa propria… e guai a chi ce lo tocca!

In effetti però alcune persone non vogliono avere molto a che fare con i gatti neri e, quando ne scorgono uno, preferiscono cambiare strada, sperando che non succeda niente di male o che non arrivi qualche improvvisa catastrofe. Perché accade questo? A causa della comune credenza che i gatti neri portino sfortuna, cosa del tutto infondata, ma che comunque è ancora oggi molto radicata.

Come mai? Perché tutto ciò deriva dalle superstizioni del passato e ci sono tre possibili teorie in merito. La prima è legata alla pirateria: come ben sappiamo il “mestiere” dei corsari era quello di fare scorribande qua e là e saccheggiare le imbarcazioni. I bucanieri dovevano perciò stare in mare per parecchio tempo e uno dei principali problemi erano i topi, in quanto portatori di malattie e per altre ragioni, che spesso si trovavano sulle navi, poiché venivano caricati involontariamente e “clandestinamente” prima che i vascelli partissero dalla terraferma.

Dal momento che all’epoca non si conoscevano gli strumenti di derattizzazione che si usano ai giorni nostri, veniva utilizzata la “tecnica naturale” per eccellenza valida da sempre, cioè i gatti, che i pirati mettevano sulle navi per dare la caccia ai roditori, e nello specifico si trattava per lo più proprio di gatti neri. Le rotte dei corsari andavano un po’ ovunque e potevano capitare anche in Europa, dove questa razza di felino non era ancora diffusa, perciò quando le navi dei filibustieri facevano porto lì, i gatti ovviamente sgattaiolavano subito via e si disperdevano nel luogo in cui si era giunti.

Con il tempo la gente, quando vedeva dei mici neri, iniziò ad associarlo ai pirati, quindi alla sfortuna e al pericolo, perché se i gatti neri erano lì, voleva dire che anche i corsari erano lì, ordunque… si salvi chi può!

La seconda ipotesi, probabilmente già conosciuta ai più, è di origine medievale: in questo periodo, come abbiamo detto diverse altre volte, giravano sciocche e malsane credenze, tra cui proprio quella di considerare il gatto uno spirito maligno mandato dal diavolo in persona, soprattutto il gatto nero, probabilmente per via del suo colore che facilmente fa ricondurre all’oscurità e al male, ma anche per il motivo che il gatto di questa tonalità era considerato uno dei principali “animali di compagnia” delle fattucchiere, che sempre ai quei tempi si pensava esistessero veramente, nascoste sotto le sembianze di donne comuni.

Infine la terza teoria risale all’antica Roma, dove i gatti erano in realtà ben voluti… non molto però i gatti neri, perché di notte diventavano quasi invisibili e diventava un grosso problema per la merce sui carri e per i cavalli che la trasportavano! In che senso? Beh, provate ad immaginare la reazione di un equino che, mentre sta trainando un carro nel buio, è impossibilitato ad accorgersi di un gatto scuro che gli passa davanti se non all’ultimo istante o, peggio, solo dopo che l’ha calpestato; certamente si spaventava o comunque si agitava parecchio e la conseguenza quasi scontata era quella che il contenuto trasportato si rovesciasse a terra e si rompesse, cosa molto facile visto che le merci più comuni erano fragili vasi di terracotta pieni di olio e/o vino… eh sì, davvero una brutta sciagura!

(fonte: petpassion.tv/blog)

Ed è per via di queste ipotesi appena spiegate, forse, che anche ai nostri tempi qualcuno ritiene i gatti neri portatori di cattiva sorte, ma io, così come altri tra di voi, la penso in maniera completamente diversa!

Curiosità: gatti neri molto fortunati

La credenza del gatto nero portatore di disgrazie e sciagure, è arrivata sì dal passato, ma è stata poi anche ricalcata in alcuni libri o film, in cui l’animale assume sempre una figura molto negativa… alcuni gatti neri però riescono a sfatare questo mito!

Il micio Zorba, protagonista del racconto “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, è infatti un gatto dal pelo scurissimo, ma nonostante questo è stato la fortuna di una piccola gabbiana, senza il quale lei non avrebbe mai potuto spiccare il volo, anzi, non sarebbe neanche riuscita a venire al mondo! (menzione che era già stata fatta nella curiosità alla fine dell’articolo che spiegava il perché si dice “qui gatta ci cova”).

Il gatto nero, o meglio la gatta nera, che più di tutti però incarna il concetto della buona sorte è la supereroina dei fumetti Marvel Black Cat (proprio Gatta Nera nella nostra lingua), la cui vera identità è Felicia Hardy, che riesce a portare davvero moltissima fortuna… ma solo a se stessa! Black Cat possiede infatti il superpotere di influenzare a suo favore lo svolgersi degli eventi, cosa che le ha permesso di uscire vittoriosa da molte situazioni, abilità che ha sfruttato soprattutto per la sua carriera da ladra e in molti incontri/scontri con Spiderman (l’Uomo Ragno), con cui c’è stata anche una storia di amore/odio.

Per lui quindi averla conosciuta è stato abbastanza avverso… ma non è che allora a portare sfortuna saranno le gatte nere e non i gatti neri? Chi lo sa!

Il Panda Curioso

Scritto da Il Panda Curioso

Pandone è un Panda Curiosone che ogni giorno si pone tantissime domande. Perchè si dice così? Perchè si fa così? E come ogni Curiosone che si rispetti va a cercare le risposte e le condivide con tutti i suoi amici curiosi. Seguilo anche tu!

Leggi tutti i post di Il Panda Curioso

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.