Perché si dice “fuoco di paglia”? Che significa e da dove nasce l’espressione?

Crediamo spesso che un’idea che abbiamo o un’emozione che proviamo sia fortissima, ma poi ci rendiamo conto che era solo un “fuoco di paglia”. Qual è il significato e l’origine di questa espressione? Perché si usa dirla? Di che genere di falò si sta parlando? Non resta che leggere l’articolo di oggi e scoprirlo!

“Fuoco di paglia”: tanto ardente prima… tanto gelido dopo!

“Sei bellissima, penso di amarti già da adesso” , “da quando ti conosco ci sei solo tu nella mia testa, gli altri non esistono più”: questo è all’inizio, poi all’improvviso cambia tutto e si trasforma in “riflettendoci bene, in realtà non credo tu mi piaccia tanto…” , “scusami ma ho ancora in mente il mio ex, meglio restare amici per ora…”

Certamente non lascia un buon sapore in bocca trovarsi dalla parte di colui o colei che si sente dire questo tipo di frasi e a chi è successo veramente lo potrà confermare o, invece, può anche essere capitato il contrario, cioè di essere stati noi quelli ad aver servito il piatto amaro!

Perché a volte si sa, il sentimento si accende intenso dentro di sé e non c’è altro che la voglia di lasciarsi travolgere, poi però in un attimo “magicamente”… puff, tutto si spegne, si è trattato soltanto di un “fuoco di paglia”!

L’espressione vuole indicare proprio l’esaurirsi in fretta di un’impulso emotivo avvertito nei confronti di qualcuno, che in partenza era molto forte e carico di energia, in altre parole cioè come a voler dire “cotta transitoria”.

Similmente, “fuoco di paglia” si usa anche in riferimento ad un proposito o un’ispirazione che si ritiene inizialmente di grande interesse e di voler realizzare con ardore, ma che alla fine si abbandona quasi alla svelta perché non più stimolante o perché ha perso il suo pregio.

In casi molto sporadici, la frase viene impiegata verso quegli scoop da prima pagina di giornale, che dal passare velocemente da una bocca e da un orecchio agli altri, altrettanto velocemente si “consumano” con il passare del tempo.

Ma perché un “fuoco di paglia” dura così poco? Perché è proprio così anche nella realtà: appiccare un fuoco alla paglia asciutta, genera una fiammata molto “focosa”, alta e di gran vigore, e per certi versi pure suggestiva, che però si estingue abbastanza in fretta.

Dal momento che un fuoco fatto bruciando della paglia si spegne in modo quasi repentino, anche un “fuoco di paglia” interiore non può che fare la stessa cosa ed è per questo motivo che oggi utilizziamo l’espressione in riferimento ad un’emozione o un’idea che nasce “viva” e “fiammeggiante”, ma che si “affievolisce” quasi subito.

Anche la volpe interprete di una storia sapeva perfettamente che la paglia brucia velocemente e con facilità. Scopri cosa le è successo leggendo l’articolo dove si spiega il perché si dice “avere la coda di paglia”!

Il Panda Curioso

Scritto da Il Panda Curioso

Pandone è un Panda Curiosone che ogni giorno si pone tantissime domande. Perchè si dice così? Perchè si fa così? E come ogni Curiosone che si rispetti va a cercare le risposte e le condivide con tutti i suoi amici curiosi. Seguilo anche tu!

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