Perché si dice “non cavare un ragno dal buco”? Che significato ha?

A volte tentiamo e ritentiamo di eseguire una specifica cosa, ma purtroppo alla fine niente da fare e… “non caviamo un ragno dal buco“! Ti era già capitato di sentire o usare questa espressione? Vuoi scoprire con esattezza il suo significato e perché la si dice? Benissimo, allora continua la lettura!

“Cavare un ragno dal buco”? No, è solo fatica sprecata!

Quanto è bello, nei momenti in cui ci è concesso, sdraiarsi sul divano o sulla poltrona e goderci il più totale relax… o per meglio dire, quanto sarebbe bello!

Già, perché, chissà come mai, spesso arriva quel piccolo imprevisto che non avevamo calcolato, tipo un fastidioso ragnetto che cammina proprio sulla parete davanti a noi… e mica possiamo lasciarlo lì!

Siamo quindi costretti ad alzarci, avvicinarci piano e provare a mandarlo via in qualche modo… oh no accidenti, si è accorto di noi e si intrufolato in un buco lì vicino! E ora che si fa? Cerchiamo di tirarlo fuori, ma lui si rintana sempre di più… niente, ha vinto lui, e noi non siamo riusciti a cavarlo dal buco!

Se ci trovassimo veramente in una situazione del genere, in effetti sarebbe davvero molto complicato stanare un ragno, così come altri aracnidi o insetti, poiché sappiamo bene come questi animali, date le loro dimensioni piuttosto ridotte (anche se non sempre!) e le loro caratteristiche naturali, siano abilissimi a infilarsi in piccoli anfratti e a restare nascosti in caso di necessità o pericolo, al punto che infatti, il più delle volte, i tentativi di riuscire “nell’impresa”, si concluderebbero soltanto con un insuccesso.

Basandosi proprio sull’azione concreta di provare a far venire e a tirare fuori un ragno da un pertugio, tentare cioè di “cavarlo via da un buco”, è nata l’espressione “non cavare un ragno dal buco”, che serve per indicare il risultato fallimentare o per nulla soddisfacente di qualcosa che si è fatto, per quanto l’impegno messo sia stato molto e costante, allo stesso modo di quando si cerca di “cavare” (mandare via) un ragno da un incavo.

Curiosità: quando è il ragno a “cavare” da dentro il buco!

Visto che non siamo capaci di estrarre un ragno dal buco, per imparare forse dovremo prendere esempio… dal ragno stesso!

Ci sono infatti alcune specie di aracnidi, come le tarantole, che si procurano il cibo “cavandoselo” con estrema bravura, ma lo fanno in senso però contrario, cioè nascondendosi all’interno di tane scavate di loro “mano” (più congruo forse dire otto!), o utilizzando rifugi abbandonati di altri animali,  cavità di rocce/alberi, e uscendo poi all’improvviso verso l’esterno: in parole povere, le prede ignare passano vicino al nascondiglio, ovviamente ben mimetizzato, del ragno silenzioso rintanato lì dentro e quando è il momento giusto… zac, catturate!

Un po’ come facevano alcuni ragni del film comedy/horror/fantascientifico Arac attack-Mostri a otto zampe, diretto da  Ellory Elkayem. Nulla di così strano in effetti, sono solo ragni come tanti altri e devono pur mangiare… peccato che gli aracnidi in questione siano cresciuti un po’ troppo a causa della caduta di sostanze chimiche dentro uno stagno e le prede preferite diventino gli esseri umani! (fonte: Wikipedia)

Se noi “non caviamo un ragno dal buco”, in compenso ci sono ragni che sanno perfettamente “cavare un uomo da fuori del buco”… ma per nostra fortuna, per ora, solo nei film!

Il Panda Curioso

Scritto da Il Panda Curioso

Pandone è un Panda Curiosone che ogni giorno si pone tantissime domande. Perchè si dice così? Perchè si fa così? E come ogni Curiosone che si rispetti va a cercare le risposte e le condivide con tutti i suoi amici curiosi. Seguilo anche tu!

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