Perchè si dice Salute dopo uno starnuto?

Rispondere “salute” a qualcuno che ha appena starnutito è ormai un’azione spontanea e abituale, meglio anzi dire che è l’azione per eccellenza… anche tra gli antichi greci e romani! Ma perché lo si fa e come mai è proprio “salute” la parola che viene impiegata? Lo starnuto ha bisogno di essere accolto come si deve? Facciamo un viaggio nelle usanze di questi popoli e scopriamo le risposte!

“Salute”: chi dice sì e chi dice no

Stando alle leggi della dinamica, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Così come un proiettile, ad esempio, viene sparato via da una pistola con una certa forza e il proiettile a sua volta reagisce con una forza uguale e contraria sulla pistola (generando il cosiddetto effetto di “rinculo”), allo stesso modo quando vediamo qualcuno starnutire e dire “etciù!”, la nostra reazione immediata è quella di rispondere “salute”, e lo facciamo veramente per ottenere un effetto contrario all’azione, cioè spergiurare una possibile malattia in arrivo per la persona che ha starnutito!

Tra l’azione del dire “etciù!” e la reazione di rispondere “salute”, ovviamente non intercorre nessuna legge della fisica, come nel caso del proiettile e della pistola, ma è soltanto un “fenomeno” che si basa su regole comportamentali e che viene naturale fare per educazione.

Ma le regole del bon ton invece dicono tutt’altro: secondo il galateo infatti, dal momento che lo starnuto già di suo non fa piacere a chi lo fa, soprattutto se capita davanti a più persone, rispondere “salute” è una cosa da evitare assolutamente, perché causerebbe ancora più vergogna a colui o colei che ha starnutito.

Perchè si dice salute dopo uno starnuto? Un occhio al passato

Diversamente e fortunatamente però, non la pensavano così i romani: lo starnuto per loro era carico di profondo significato, perché ritenuto provenire direttamente dall’intelletto, quindi, come diceva Plinio, bisognava rispondere allo “starnutitore” chiamandolo per nome, precedendolo con un cortese “salve”.

Anche gli antichi greci erano concordi: nelle loro idee, lo starnuto era una manifestazione che la mente e il pensiero stessi mandavano, perciò, in quanto tale, era necessario dargli il giusto cerimoniale.

E le cose non sono cambiate di molto con il passare del tempo, infatti tra il 1600 e il 1800, si pensava ancora che ci fosse un collegamento tra intelligenza e starnuto, tanto da ritenere questo gesto, stando alla filosofia di Brown, un “toccasana” per il cervello, perché sarebbe stato in grado di tenerlo, per l’appunto, in buone condizioni di salute.

Ma il termine “salute” è visto di “buon occhio” e largamente usato anche negli anni addietro, nel Medioevo, poiché avrebbe avuto il “potere scaramantico” di allontanare la peste nera, che imperversava proprio a quell’epoca e di cui lo starnuto era uno dei sintomi principali.

Al giorno d’oggi, “Salute” si usa anche in termine ironico e velatamente dispregiativo, verso una persona che emette, in vicinanza di altre e senza imbarazzo, rumori attraverso la bocca o gas intestinali attraverso “altre vie”.

Adesso hai scoperto il perché si dice salute dopo uno starnuto e l’origine di questa abitudine, e d’ora in avanti la farai con ancora più entusiasmo… alla faccia del galateo che non è d’accordo!

Il Panda Curioso

Scritto da Il Panda Curioso

Pandone è un Panda Curiosone che ogni giorno si pone tantissime domande. Perchè si dice così? Perchè si fa così? E come ogni Curiosone che si rispetti va a cercare le risposte e le condivide con tutti i suoi amici curiosi. Seguilo anche tu!

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