Perché si dice “stare in campana”?

A volte può capitare di dire o che ci venga detto di “stare in campana”, nel senso di stare attenti e in guardia. Da dove ha origine questa espressione e perché si dice proprio così? Le campane sono un posto comodo e sicuro? Scopriamo subito le risposte!

“Stare in campana”: sempre un’ottima idea!

E’ da quando siamo piccoli che ci viene insegnato di essere vigili e accorti, in modo di ridurre la possibilità di rischi e/o di incappare in qualche pericolo. E come si può fare ad essere sempre attenti e non farci cogliere alla sprovvista? Semplice, mettendosi dentro una campana!

Se stai pensando che forse sono diventato matto all’improvviso non è così, perché infatti con campana non intendo quella che suona sopra le chiese, bensì quella che compare nell’espressione “stare in campana”, che significa proprio essere prudenti, attenti e mai distratti. Viene usata soprattutto a livello informale, sia in senso ampio, ad esempio “ciao e stai in campana”, come sinonimo di “ciao e stammi bene”, sia in riferimento a situazioni distinte e potenzialmente dannose, tipo “mi raccomando, per quella cosa stai in campana”.

L’espressione avrebbe origine dal mondo sportivo e precisamente dal basket: in prossimità del canestro, c’è disegnata sul campo una zona che ricorda la forma di una campana, che può essere vista come “l’ultimo baluardo” difensivo. Essendo infatti nelle immediate vicinanze della propria cesta, il giocatore della squadra non attaccante che si trova a capitare nella campana, deve aprire bene gli occhi, stare più che attento e cercare di fermare gli avversari prima che facciano punto. In pratica, usando un gioco di parole, bisogna sempre “stare in campana”, dentro la campana!

Un’altra teoria sulla nascita del termine è legata invece alla campana vera e propria e alla sua funzione: come ben sappiamo, il suo suono permette di capire che ore sono in base ai rintocchi, ma se ai giorni nostri quasi nessuno ci presta più attenzione visto l’utilizzo di altri strumenti, quali orologi da polso, cellulari, ecc., una volta invece aveva un ruolo fondamentale.

La campana infatti, da un lato, serviva sempre per scandire il tempo (essendo forse il solo metodo disponibile) e, quando la vita religiosa era ancora molto sentita ed era parte integrante della vita quotidiana, come richiamo per i credenti alle messe ecclesiastiche, ma dall’altro aveva una funzione addirittura “salvavita”: veniva suonata in tutte quelle circostanze di imminente pericolo , come poteva essere ad esempio un incendio, in modo da avvertire la popolazione di quello che stava accadendo.

Era quindi molto importante “stare attenti al suono della campana”, così da rendersi conto della situazione, ed ecco perché oggi, probabilmente, si utilizza l’espressione “stare in campana” con il significato già spiegato all’inizio di questo articolo.



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Il Panda Curioso

Scritto da Il Panda Curioso

Pandone è un Panda Curiosone che ogni giorno si pone tantissime domande. Perchè si dice così? Perchè si fa così? E come ogni Curiosone che si rispetti va a cercare le risposte e le condivide con tutti i suoi amici curiosi. Seguilo anche tu!

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