Perché si dice “Tallone di Achille” per indicare il punto debole di qualcosa o qualcuno? Da dove deriva l’espressione?

Venire “colpiti e feriti” nel proprio “Tallone di Achille”, allo stesso modo dell’eroe greco, ci fa quasi sicuramente male, ma la differenza è che per noi è solo un momento passeggero e da cui ci si riprende con il tempo, mentre per lui è stata un’esperienza da cui non è mai uscito, e non solo moralmente, ma anche fisicamente! Nel prossimo paragrafo, scopriremo tutto quello che è successo riguardo Achille e il suo tallone.

Tallone di Achille: da dove deriva l’espressione

Quando si dice “Tallone di Achille”, lo si fa per riferirsi al punto debole nascosto di un individuo, che non è di natura fisica, ma subconscia o sentimentale, che altri potrebbero aver “scoperto” e voler “colpire”, o già “colpito”, per un vantaggio o tornaconto personale, o semplicemente per il gusto di procurarci un dispiacere.

L’espressione si può usare anche per indicare la “falla” presente in un determinato organismo o sistema.

Per il prode Achille invece, il tallone di cui si parla è proprio quello del suo piede e gli è stato colpito per davvero, procurandogli letteralmente una ferita mortale! Vediamo come e perché: secondo la mitologia greca, Achille, quando era ancora piccolo, fu immerso nel fiume Stige da sua madre, la dea Teti, poiché essere bagnati in quelle acque garantiva il dono dell’invulnerabilità.

Per fare questo però, Teti prese il bambino per un tallone, che fu perciò l’unico punto del corpo non bagnato dall’acqua e che rimase asciutto, quindi vulnerabile.

Molti anni dopo, Achille fu uno dei protagonisti della famosa guerra di Troia e fu proprio in questa circostanza che Paride, fratello di Ettore e figlio di Priamo, in qualche modo venne a sapere del “tallone sensibile” dell’eroe greco e lo colpì con una freccia proprio in quel punto, provocandone la morte.

Ecco spiegati l’origine e il significato della frase “Tallone di Achille” e il perché si dice così (fonte: Wikipedia).

Curiosità: non solo talloni e non solo Achille

Oltre ad Achille, ci sono molti altri personaggi mitologici e non, ad avere il loro specifico “tallone” debole, anche se di tallone non si tratta.

Si racconta ad esempio dell’eroe norreno e germanico Sigfrido, che dopo aver ucciso un drago, si bagnò nel sangue della creatura, rendendo tutta la sua pelle impenetrabile a qualsiasi arma… ad eccezione di quell’unico punto sulla schiena in mezzo alle spalle che non fu toccato dal sangue, a causa di una foglia di tiglio che finì proprio lì nel momento preciso in cui Sigfrido stava “sguazzando” nel liquido rosso, e che in seguito, per sua sfortuna, fu scoperto e colpito, causando la dipartita del campione.

Oppure c’è Sansone, il giudice biblico dalla prodigiosa forza… ma dai capelli deboli! Tutta la sua potenza infatti derivava dalla folta chioma; a Dalila, la sua amata, è bastato scoprirlo e farci “dare un taglio”, così da privare Sansone di tutte le energie e renderlo inoffensivo.

E chi può dimenticarsi di Superman, il mitico supereroe con il mantello rosso, il vestito blu e dai poteri incredibili, in grado di volare, congelare i nemici con il soffio, lanciare raggi laser incandescenti dagli occhi, sollevare pesi enormi ed essere invulnerabile a tutto. E dove sarebbe allora il suo punto debole? In effetti lui sul suo corpo non ne ha… ma per il suo bene, non fatelo avvicinare assolutamente alla kriptonite!

E tu? Conoscevi perchè si dice Tallone D’Achille? Hai mai usato questa espressione? Diccelo in un commento!

Il Panda Curioso

Scritto da Il Panda Curioso

Pandone è un Panda Curiosone che ogni giorno si pone tantissime domande. Perchè si dice così? Perchè si fa così? E come ogni Curiosone che si rispetti va a cercare le risposte e le condivide con tutti i suoi amici curiosi. Seguilo anche tu!

Leggi tutti i post di Il Panda Curioso

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.