Perché una notizia falsa viene chiamata “Bufala”? Qual è l’origine del termine?

Non so se hai già saputo la notizia sconvolgente: entro il 2018 ci sarà la fine del mondo, siamo spacciati!….. e invece puoi tirare un sospiro di sollievo, perché questa, così come tante altre, è solo una “bufala”, ovvero una notizia che vuole sembrare vera, ma in realtà non lo è affatto! Perché però viene definita con questo termine? Centra in qualche modo un tipo di mozzarella che qualcuno di noi potrebbe aver già assaggiato? Continua la lettura e troverai le risposte!

Perché si dice “Bufala”? Tutta la verità e nient’altro che la verità!

Sono state e sono ancora tante le “bufale” messe in giro, cioè quelle notizie assolutamente false in apparenza però verosimili, create apposta con il solo scopo di prendere in giro o disinformare i destinatari, nonché creare danni d’immagine, economici o di reputazione a gruppi, aziende, organizzazioni e persone (soprattutto di spicco).

Al giorno d’oggi questo succede ancora più frequentemente che in passato, perché il continuo progredire dei mass media e la diffusione ormai globale di internet, consente la circolazione di informazioni in modo semplice e veloce, anche troppo!

Fortunatamente, una notizia “bufala” di solito riesce a fare ben poca strada e viene scoperta e smentita relativamente in fretta, anche perché, in molti casi, si smentisce quasi da sola, vista l’assurdità o la poca credibilità dei temi trattati.

Ci sono tantissime teorie riguardo all’origine del termine; a quanto sembra, i primi “distributori” di bufale sono stati i romani: si pensa che alcuni gestori di ristoranti, in passato, avessero l’abitudine di servire ai propri clienti non carne di vitello quando e come richiesto, ma bensì proprio carne di bufala, perché meno cara e meno pregiata.

Una seconda teoria risalirebbe agli anni 50 e sempre alla città “coatta”, in cui con la parola “bufala” si indicava un film di serie B e prodotto a basso costo, in pratica una vera e propria fregatura. Con il tempo quindi, la parola “bufala” ha preso questo significato.

Un’altra teoria ancora può essere ricercata all’interno del Vocabolario della Crusca, il quale dice che il termine “bufala” è legato al modo di dire “menare per il naso come una bufala”, che a sua volta fa riferimento alla particolare pratica con cui si portano “a spasso” questi bovini, cioè tirandoli per l’anello che hanno al naso. La parola bufala è nata quindi associando l’azione del trascinare l’animale al fatto che la notizia “bufala” riesca ad essere a volte convincente e a “trascinarsi” dietro chi la legge o l’ascolta.

Strettamente collegato a questo, c’è anche l’ipotesi che “bufala” nasca sempre dal dialetto romanesco, perché secondo questo linguaggio, il termine indica proprio, facendo un paragone con il bovino in questione, un individuo poco intelligente e rozzo.

Si ritiene inoltre che il termine possa esse ricondotto ad un altro, cioè “buffa”, che significa sbuffata o alito di vento, ma anche a “bufalata”, una festa tipica di Firenze (o di Siena), che prevedeva una singolare corsa di questi animali.

Infine, un’altra possibile origine deriverebbe dall’espressione “pescare a bufala”, cioè quella tecnica di pesca che prevede l’utilizzo di due tartane che tirano entrambe una sola rete; trattandosi di un tipo di pesca molto complicata, è facile compiere errori grandi e irreparabili.

(fonte: Wikipedia)

Curiosità: alcune bufale “D.O.C”

Anche se una “bufala” viene spesso e in fretta riconosciuta come tale, ce ne sono state alcune talmente clamorose, ma preparate ad arte, da diventare virali e credibili, proprio per quell’aura “ma sarà vero?” che si portavano dietro, mentre altre sono diventate degne di nota perché, nonostante la loro evidente falsità agli occhi di tutti, sono risultate quasi divertenti.

Un esempio classico sono le “bufale” che profetizzano la fine del mondo, che, stando a quello che dicono, avverrebbe ogni volta in una precisa data e con la propria catastrofica modalità, secondo “matematici e dettagliati calcoli” di “esperti visionari” o secondo calendari di popoli antichi e arcani… ma a quanto pare siamo ancora tutti qui!

Eppure la “bufala” sulla fine del mondo che sarebbe dovuta accadere il 21/12/2012 “perché l’aveva predetto il calendario dei Maya”, suscitò un panico globale, con la mobilitazione di tantissime persone a cercare una “possibilità di salvezza” dal cataclisma, che alcuni hanno identificato in Bugarach, un villaggio francese nei Pirenei che sarebbe stato “immune” dal disastro, e si sono catapultati perciò a comprare case e terreni in quella zona… chissà quale sarà stata la loro reazione dopo aver visto che dopo tale data il mondo era sopravvissuto…

Altre “bufale” che hanno creato un certo allarmismo (e lo creano a volte tutt’ora), sono quelle riguardanti il web, i social network e le applicazioni per smartphone. Ad esempio, quante volte ci hanno detto che WhatsApp o Facebook saranno presto a pagamento o che collaborano con agenzie segrete per gli scopi più disparati? Io ho perso il conto!

E neanche i vip si sono salvati dalle “bufale” e ne sono rimasti vittime… e nel vero senso della parola! Infatti molti personaggi famosi, stando ad alcune di queste notizie, sarebbero passati a miglior vita, ma in realtà sono vivi e vegeti! Ecco alcuni nomi di “presunti morti”: Gigi Buffon, Avril Lavigne, Checco Zalone, Brad Pitt, Sylvester Stallone, Paris Hilton, Roberto Benigni, Lady Gaga e tanti altri!

Conosci qualche bufala che ti piacerebbe condividere con noi? Sapevi perchè si usa questo termine? Dimmelo in un commento e non andare via: ci sono ancora tante curiosità da scoprire!

Il Panda Curioso

Scritto da Il Panda Curioso

Pandone è un Panda Curiosone che ogni giorno si pone tantissime domande. Perchè si dice così? Perchè si fa così? E come ogni Curiosone che si rispetti va a cercare le risposte e le condivide con tutti i suoi amici curiosi. Seguilo anche tu!

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